don Giorgio Comincioli - uno di noi

domenica 13 giugno 2010

prima Messa di

 

don Giorgio Comincioli

 

(musicante della banda "Carlo Zambelli" di Villanuova)

 

Carissimo don Giorgio,

            tutta la Banda MusicaleCarlo Zambelli” festeggia e gioisce con te, la tua famiglia e la comunità di Villanuova per la tua ordinazione sacerdotale.

 

            Hai suonato con noi parecchi anni il sisto, uno strumento a percussione che, non soggetto alle leggi del fiato, dell’imboccatura e dell’intonazione, possiede un suono limpido, cristallino, di natura celestiale: un preludio alla tua vocazione e un buon auspicio per il tuo apostolato.

 

            Da musicante sei chiamato da oggi a diventare direttore di un’orchestra dove il Compositore, con i suoi tempi e i suoi modi, ha già distribuito e distribuirà le Sue partiture.

Dovrai saper interpretare al meglio i Suoi brani, facendo in modo che ciascun musicista possa dare sempre il meglio di sé, vincendo l’inerzia di sedersi sugli allori al primo successo o al contrario di scoraggiarsi alla prima stecca.

Dovrai far comprendere ai tuoi orchestrali che anche se è gratificante suonare da soli, i risultati più belli si ottengono suonando insieme, ascoltandosi e venendosi incontro quando qualcuno rallenta o qualcun altro accelera.

Ti toccherà equilibrare l’irruenza (spesso) giovanile delle percussioni con la delicatezza dell’arpa, l’orgoglio della melodia dei primi violini con l’umile sottofondo dei contrabbassi.

             La musica, quella vera, è da sempre una finestra sull’anima. Sa giungere dove le parole non riuscirebbero mai ad arrivare. Sa equilibrare sentimenti e ragioni, lasciando la libertà di sperimentare di giorno in giorno nuove frontiere e nuovi spazi.

             Siamo certi che saprai affrontare il tuo ministero e trovare i tuoi spazi con lo stesso zelo che hai mostrato alla Banda.

             Se da un lato ci dispiace non averti più tra noi, dall’altro non possiamo che essere contenti per te e per le comunità che avranno la fortuna di averti come sacerdote, direttore ed amico.

             Ti ringraziamo per essere stato tra noi un musicante affidabile e sincero, fiero e contento di suonare il sisto ma anche disponibile, per qualche necessità, anche a suonare i piatti o la cassa.

             Ti chiediamo di essere ancora di aiuto e di sostegno alla tua Banda, con la tua preghiera per noi, le nostre famiglie e per tutti quelli, che dalla Festa senza fine, oggi fanno sicuramente il tifo per te.

             Grazie per aver condiviso con noi un pezzo di strada, dove abbiamo avuto l’opportunità di sentire con il tuo strumento e la tua amicizia, l’eco dell’Infinito.

 

                         Il Presidente